Diario
Come è nato Arké
Non è nato in un giorno preciso.
Per anni ho scritto canzoni, appunti e pensieri senza sapere esattamente dove mi avrebbero portato. La musica è sempre stata presente, ma per molto tempo è rimasta qualcosa di personale, un luogo in cui mettere ordine tra emozioni, ricordi e domande senza risposta.
Con il tempo è diventata un’esigenza più forte: trasformare quelle parole in qualcosa di reale.
Da questo percorso è nato Arké.
Non come un personaggio, ma come uno spazio in cui raccogliere tutto ciò che mi appartiene artisticamente. Le canzoni, le immagini, i simboli e gli oggetti che fanno parte di questo mondo raccontano la stessa storia da prospettive diverse.
Il nome Arké rappresenta per me l’origine delle cose, ciò che resta quando il rumore si allontana e rimangono soltanto le emozioni più sincere.
La prima canzone pubblicata è stata Come fossi niente, un brano che parla di assenza, cambiamento e memoria. Da lì è iniziato il percorso che continua ancora oggi.
Questo diario nasce con lo stesso spirito.
Non per raccontare notizie, ma per conservare frammenti di strada.
